La “Eurobeat”, come il nome suggerisce, è un genere musicale proveniente dall’Europa. Questo è un sottogenere della Italo Disco anni ’80 (nota anche come Eurodisco). Negli USA, veniva distribuita sul mercato sotto il nome di Hi-NRG e per un breve periodo ha condiviso la scena con i primi accenni della musica “free-style”. La “Eurobeat” è direttamente relazionabile alla cultura giapponese del ballo “ParaPara”, ma in un modo completamente diverso, come è spiegato nella sezione dedicata del sito.

Il primo uso del termine “Eurobeat”
Il termine “Eurobeat” è stato usato per la prima volta nel Regno Unito, quando gli “Stock Aitken Waterman” crearono un genere di musica commerciale, etichettato, al tempo, “Eurobeat”. Questi successi della metà degli anni ’80 (Dead or Alive, Bananarama, Jason Donovan, Sonia, Kylie Minogue, ecc) erano fortemente basati sul modo col quale i britannici recepivano la Italo-Disco, quando la sentivano durante le loro vacanze in destinazioni famose degli anni ’80 (specialmente la Grecia, dove l’Italo-Disco era molto popolare).
Lo stesso termine è stato utilizzato per descrivere i primi successi dei “Pet Shop Boys” e altri gruppi basati sull’electropop britannico del tempo. Questi pezzi “eurobeat” raggiunsero le cime delle classifiche britanniche, e finirono così per essere mandate in onda su stazioni radio americane, cosa che aiutò l’evoluzione del Freestyle NewYorkese. Al tempo, “MTV Europa” trasmise un programma chiamato “Braun European Top 20”, che fu mandato in onda su MTV USA durante le estati dal 1987 al 1989 e che aiutò la diffusione della Eurobeat britannica. Ma nell’estate del 1988 (l’estate dell’amore del Regno Unito) la Eurobeat britannica perse popolarità con l’eccezione di Kylie Minogue e Jason Donovan. Con l’estate dell’89 il termine “Eurobeat” venne rimpiazzato da molti altri termini e la musica cambiò in “Eurodance anni 90” conosciuta anche come “Eurohouse”.

L’uso del termine “Eurobeat” in Giappone
Nel frattempo, nel 1986, il termine “Eurobeat” si trasferì sul mercato musicale giapponese per descrivere tutti i generi dance europei (non con sonorità del Regno Unito) importati. Tali importazioni erano brani “Italo-disco”, prodotti in maggior parte in Italia e Germania. Questo suono diventò la colonna sonora della cultura dei nightclub “ParaPara”, che esisteva sin dai primi anni 80. Il Giappone conobbe il suono Italo-disco grazie ai successi del gruppo tedesco “Arabesque”, che si divise nel 1984 rilasciando però due singoli nel 1985 e nel 1986, prodotti e mixati da Michaele Cretu (degli Enigma), che suonava decisamente simil italo-disco. Il successivo brano solista di Sandra (la cantante degli Arabesque) contribuì ancora di più alla diffusione di questo genere in Giappone. Questa attirò l’attenzione di molti produttori di italo-disco (maggiormente italiani e tedeschi) e nei primi anni 90, un nuovo tipo di suono venne creato appositamente per il Giappone, e virtualmente sconosciuto al resto del mondo. Questo genere si chiamava “Super Eurobeat” che si evolse più tardi in “Eurobeat Flash” e in altri sottogeneri. A causa di tutti i vari sottostili di Eurobeat giapponese, molti fan usano in genere il termine “Eurobeat” per descrivere questo fenomeno. Nonostante la sua origine europea, il mercato principale della Eurobeat è sempre stato il Giappone, dove i suoi emozionanti ritmi veloci e sonorità sintetichele, sono famosi.
Nonostante molti europei e americani abbiano ascoltato brani Eurodance, Eurodisco e Euro-house, questo genere Eurobeat è pressoché sconosciuto in Europa e solo recentemente sta diventando in qualche modo popolare in occidente. Ha riscosso po’ di popolarità tra i fan della Italo-disco e della Euro-house dalla mentalità aperta. La serie animata “Initial D”, basato sul manga di Shiuchi Shigeno, fa uso di musica Eurobeat regolarmente nei suoi episodi, durante le gare automobilistiche tra i personaggi, e grazie a questo è arrivata all’attenzione di qualche fan degli anime al di fuori del Giappone.
La musica Eurobeat (nel mercato giapponese) è strettamente collegata alle sue origini Italo-disco, ovvero solo uno dei tanti esperimenti di dance puramente elettronica. Ci sono alcuni strumenti synth che ricorrono all’interno del genere: una sequenza di basse ottave, distinguibili suoni di arpa e ottoni, e brevi percettibili percussioni di sottofondo. Questi suoni sono disposti con voci e strumenti naturali (chitarra e pianoforte sono molto comuni) in una complessa, sempre in cambiamento, melodia che, al loro meglio, esplode con energia.
Nel 1998 la KONAMI, una compagnia di videogiochi, realizzò il famoso gioco musicale Dance Dance Revolution. Questa maggiormente acquisì canzoni Eurobeat dalla casa discografica Dancemania dalla Toshiba-emi e tuttora il DDR continua a includere brani Eurobeat al suo interno favorendo la diffusione del genere.

Spiegazione del genere Eurobeat dal punto di vista giapponese
La Eurobeat può creare un numero di differenti generi continuando però a mantenere intatta la sua originalità. Negli ultimi anni 70 e i primi anni 90 esistevano molti generi emergenti dalla musica elettronica: la Hi NRG Disco, la Eurodisco anni 70, la Space Disco, la Disco Canadese e la Italo Disco (conosciuta anche come Eurodisco anni 80); questi erano solo una parte di quelli esistenti al tempo. Quando la musica disco divenne impopolare nel Nord America (a causa dell’evento “Disco Sucks” – “la Disco fa schifo” che si tenne nel 1979) in Europa ne rimase un barlume per molti più anni. Negli Stati Uniti, nei primi anni 80, la disco si collegò con artisti P-Funk quali George Clinton, artisti Disco Funk come Earth, Wind & Fire e la scena dell’Hi-NRG disco gay.

Quello che segue in questo articolo è una descrizione della “Eurobeat” (nota anche come Super Eurobeat) di come si è formata durante gli ultimi anni 80 e 90 in Giappone.

Mentre la musica moderna viene spesso riconosciuto dai suoi testi, la Eurobeat è riconosciuta dai suoi ritornelli sintetizzati, conosciuti come Sabi (diminutivo di Sabishigaru, da non confondere con Wabi-sabi), che significa “ricordare qualcuno o qualcosa” in giapponese. Questo si riferisce ovviamente al fatto riconosciuto che è più facile ricordarsi il ritornello di una canzone Eurobeat invece che la strofa. L’intero genere può creare diversi sottogeneri grazie alla sua combinazione di ritmo e armonia. Qualche volta può anche suonare come la vecchia musica disco che conosciamo, altre volte invece può essere molto veloce e allegra come la Happy Hardcore o la Speed Music.

Cosa molto particolare della Eurobeat è che a ogni artista sono solitamente attribuiti uno o più alias. Gli artisti, solitamente, adottano diversi nomi d’arte in accordo con “l’umore” di ogni canzone, oppure a seconda di chi ha scritto il testo. Per esempio, Ennio Zanini ha espresso, sul sito della SCP Music, che lui usa il nome Fastway con canzoni più veloci ed energetiche e con voci femminili ad alta tonalità di sottofondo mentre per le canzoni più “serie” usa il nome Dusty.
C’è un’altra teoria famosa che dice che artisti Eurobeat come Clara Moroni e Giancarlo Pasquini usano lo stesso metodo degli alias per “competere con se stessi”.

Nella Eurobeat non è raro l’utilizzo di nomi di altre canzoni famose (per es. “Like a Virgin”, “Goodbye Yellow Brick Road” e “Station to station”) come titolo dei brani, senza però che il titolo abbia attinenza con la canzone famosa da cui il brano prende il nome (ovvero non sono delle cover).

La formula (giapponese) della Eurobeat
Come molti generi musicali, la (moderna) Eurobeat ha una formula specifica:

intro → riff (musical synth) → a melo(verse) → a melo2(bridge) → a sabi (chorus) → riff (musical synth) → outro

L’intro è l’introduzione alla canzone, il riff è la parte musicale senza voce. Il a melo (o a-melody) è la prima strofa, the a melo2 (a-melody 2) è il ponte della canzone, e il sabi è il ritornello. L’outro è la fine.
Ci potrebbero essere anche un c melo (ovvero un secondo a melo) dopo il primo sabi, e anche un'altra variante a/b melo dopo il secondo sabi.

La Eurobeat è nota per il suo ritmo complesso, che cerca di buttare l’ascoltatore in un’altra direzione, ma il flusso è solitamente un “biglietto di sola andata”. Dopo il synth, la canzone spesso ripete la strofa, il ponte e il ritornello (con testi differenti per la maggior parte delle volte) e poi si arriva al momento in cui ci può essere una varietà di nuove parti della canzone inclusi assolo di chitarra, l’aggiunta o rimozione delle percussioni o la parte strumentale della traccia. Un’altra cosa da notare è che l’intro è in qualche modo come una versione strumentale della strofa, del ponte e del ritornello mentre il synth è molto simile alla versione sintetizzata del ritornello.

Un’altra teoria è che una canzone per essere qualificata come Eurobeat deve contenere all’interno del proprio testo almeno le parole “Love”, “Baby” e “Fire”.

Le compilation Eurobeat
Esistono molte serie di compilation Eurobeat, ma la più famosa (e la più duratura) è la “Super Eurobeat” e le varie compilation “Super Eurobeat presenta…” prodotte dalla Avex Trax. Altre compilation degne di nota, segnaliamo:

  • Aerobeat Eurobeat
  • EuroPanic!
  • Eurobeat Disney
  • Eurobeat Flash
  • Gazen ParaPara!!
  • LovePara²
  • Maharaja Night
  • ParaPara Paradise
  • Super Euro Best
  • Super Euro Christmas
  • That's Eurobeat
  • The Early Days of SEB
  • Tokio Hot Nights
  • VIP Mega Euro Star

Case discografiche Eurobeat

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